Oggi al bar (giuro che è successo davvero)
Daniele: “ahaha, dovevi vedere Micky ieri!”
Io: “Micky chi?”
D: “Micky, il fratello della Vale..”
Io: “ah, Micky! …Cosa ha fatto?”
D: “Era terrorizzato, continuava a ripetere che sarebbe arrivata la fine del mondo!”
Io: “La fine del mondo???”
D: “Si si, la fine del mondo… io cercavo di vedere la partita, ma lui non la smetteva. Continuava a ripeterlo, diceva che sarebbe arrivata presto!”
Io: “Scusa Dani, ma… è tanti anni che non lo vedo… è? …cioè, come dire… è …normale?”
D: “Si si, normalissimo… cioè, non è proprio un genio; è un po’ ignorantotto, ma normalissimo”
Io: “Ma quanti anni ha?”
D: “19 o 20, non ricordo… È che l’altro giorno ha visto questo programma che parlava, sai, del 2012, che diceva che nel 2012 ci sarebbe stata la fine del mondo, hai presente?”
Io: “Si quella storia del calendario Maya…”
D: “Esatto, quelli che sostengono che il ventun dicembre 2012 finirà il mondo, che dicono che un tale, Malakia o Malachi, ha fatto una profezia secondo la quale Bendedetto XVI sarebbe stato l’ultimo papa, etc..”
Io: “E lui ci crede?”
D: “Convintissimo…”
Si parla tanto del rapporto tra la natura di servizio pubblico che dovrebbe avere la rai, e i programmi che le sue reti propongono… ma poi nessuno dice niente riguardo a programmi come questo, che non solo danno false informazioni, ma plasmano una cultura popolare ingenua, lontana dai valori della verificabilità e della scientificità che dovrebbero guidarci, e che atrofizzano il senso critico degli spettatori. Mi chiedo quindi a cosa serva lamentasi dei programmi di approfondimento, quando la base culturale della nostra nazione viene costruita sulla spazzatura. Viva Piero Angela!